Bibliografia Ferroviaria Italiana


Nuova strada di ferro fra Parigi e l'Havre

Milano, 1826.

In "Annali universali di statistica economia pubblica, storia e viaggi", fascicolo XXIX, novembre 1826, pagine 188-190

Nuova strada di ferro fra Parigi e l’Havre, del sig. Navier. – Parigi 1826.

Il trasporto di una tonnellata di mercanzie dall’Havre a Parigi colla navigazione ordinaria esige l’impiego di 35 giorni e costa 30 lire, ovvero dura quattro giorni e costa 120 lire col trasporto straordinario. Fra questi due estremi sonovi molte medie, nelle quali la celerità è in ragione inversa dell’ammontare della spesa. Questo eccesso di lentezza o di dispendio oppone grandi ostacoli alle comunicazioni di Parigi col mare e togliere questi ostacoli è lo scopo cui si mira. Le navigazioni marittime, il miglioramento della navigazione fluviale, i canali laterali, le strade di ferro sono i mezzi per conseguirlo. Il più economico ed il più pronto deve, per necessaria conseguenza, essere preferito; giacchè se altre considerazioni scegliere ne facessero un altro, quello che le accennate condizioni riunisse, sorgerebbe in concorrenza, ed è certo che l’altro sarebbe abbandonato dal commercio.

Il sig. Navier crede che una strada di ferro a via doppia, per costruire la quale vi vorrebbe un capitale di 31 milioni, e la cui annua spesa totale equivarrebbe a due milioni, sia il mezzo migliore per avvicinare Parigi al mare. Una compagnia offre d’incaricarsene di aprire questa strada e di fare il trasporto della tonnellata al prezzo di 14 centesimi per libbra metrica dall’Havre a Parigi ed a quello di 10 centesimi andando da Parigi all’Havre. Per tal mezzo la tonnellata andrebbe dall’Havre a Parigi in 60 ore per 30 lire 80 cent., e da Parigi all’Havre per 22 lire. Sopra due tonnellate che vanno e vengono, la media è dunque di 26 lire 40 cent.; e siccome le spese di trasporto per terra sarebbero di 12 lire 10 cent., verrebbero alla compagnia 14 lire 30 cent. per tonnellata; basterebbe il passaggio di 130.000 tonnellate per coprire la spesa annua della strada di ferro; e se la totalità delle mercanzie che circolano su questa strada e che ascendono a 500,000 tonnellate, prendesse questa vie economica e spedita, il prodotto della strada sarebbe di 4,500,000 circa. Il commercio per conseguenza otterrebbe per 8,400,000 lire circa, quel servizio che nello stato attuale delle cose gli costerebbe per lo meno 30 milioni. Questa economia non potrebbe fare a meno d’accrescere la circolazione, sopra tutto, se, come il sig. Navier lo propone, la prolungazione della strada di ferro fino a Strasburgo assicurasse alla Francia il transito delle derrate coloniali che passano nel mezzodì della Germania. Per mezzo della strada di ferro si potrebbe andare in quindici ore da Parigi all’Havre, il che d’incalcolabile vantaggio sarebbe pei viaggiatori.

Tutti certamente faranno plauso alla Memoria del sig. Navier per la chiarezza con cui sono stabiliti i fatti, per la profonda discussione sul servizio delle strade di ferro in generale e sulla loro particolare applicazione al bacino della Senna. I vantaggi di questo mezzo di comunicazione sopra tutti gli altri che oggidì impiegansi, sono dimostrati ad evidenza. Il sig. Navier con una eccellente discussione prova, ch’esso sarà anche preferibile a quelli che potranno nascere dal miglioramento della navigazione della Senna.

In altro articolo si tratterà più estesamente dello stesso soggetto.

Traduzione di L.... F....i

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