Bibliografia Ferroviaria Italiana


Gli operai del Bernina: storia sociale di un cantiere ferroviario
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TOGNINA ANDREA

Gli operai del Bernina: storia sociale di un cantiere ferroviario

Coira : Desertina, 2010.
Pagine 152 e un DVD. Cm. 22x22.
Collana "Storia poschiavina" ; 6
ISBN 978-3-85637-393-1

Società Storica Val Poschiavo

Dalla quarta pagina di copertina: "La storia delle migliaia di operai che costruirono la ferrovia del Bernina, iscrivendo nel paesaggio quello che gli ingegneri avevano immaginato sulla carta.
Contiene il DVD del film «Strapatschs al Bernina - Fatiche al Bernina - Knochenarbeit am Bernina» di Ruedi Bruderer (Televisiun Rumantscha), dedicato al lavoro invernale dei ferrovieri."

Indice del libro
Prefazione
di Claudio Lardi
9
«Natura e tecnica»: la storia dimenticata degli operai. La ferrovia del Bernina: un prodigio della tecnica in un paesaggio spettacolare. Della linea ferroviaria tra Tirano e St. Moritz si parla spesso in questi termini. E gli operai che la costruirono?11
Album. Un fotografo nei cantieri. Francesco Olgiati di Poschiavo, fotografo dilettante, documentò a varie riprese con il suo apparecchio fotografico i cantieri della ferrovia del Bernina. Le sue immagini hanno un valore storico inestimabile19
Capitale, lavoro e società locali: origini e costruzione della ferrovia del Bernina. La costruzione della ferrovia del Bernina fu un'impresa complessa, che richiese sforzi straordinari e dovette confrontarsi con numerose difficoltà di ordine tecnico e finanziario35
«Migliaia di operai»: la popolazione dei cantieri. Valtellinesi, bergamaschi, bresciani, veronesi: i cantieri della ferrovia attirarono nella regione del Bernina migliaia di operai, provenienti soprattutto dall'Italia del nord49
«Si lavora fino a 12 ore al giorno»,: salari, orari e ritmi di lavoro. Nei cantieri della ferrovia del Bernina si lavorava a lungo, a ritmi intensi, in cambio di salari che permettevano economie molto limitate. Talvolta gli operai ottennero però incentivi finanziari per rimanere nei cantieri59
«Ogni cosa era sepolta sotto la neve»: lavorare e vivere in alta motagna. Il lavoro in alta montagna, su terreni impervi e in condizioni climatiche difficili, fu la principale sfida per gli operai e gli ingegneri impegnati nella costruzione della ferrovia del Bernina67
Documenti. Il villaggio operaio dell'Ospizio Bernina. Nei periodi di maggiore attività nei cantieri della ferrovia del Bernina, la regione del passo si trasformò in un vero e proprio villaggio operaio, con alloggi, osterie e ufficio postale. La cronaca di due giornali locali77
«All'improvviso udimmo un'esplosione»: incidenti, servizi sanitari e protezione dei lavoratori. I lavori di costruzione della ferrovia comportavano rischi considerevoli per gli operai. Le misure di sicurezza erano limitate. Tra il 1906 e il 1910 sei lavoratori persero la vita lungo la linea del Bernina, altri subirono gravi infortuni79
Documenti. Vittime del lavoro. Durante la costruzione vi furono numerosi incidenti dovuti agli esplosivi. Dopo l'apertura fecero molte vittime le valanghe. Dal 1906 almeno 28 persone hanno perso la vita a causa del lavoro per la Ferrovia del Bernina
di Ruedi Bruderer e Andrea Tognina
91
Documenti. Ferite da esplosione. Gli incidenti con gli esplosivi avevano generalmente conseguenze gravissime per i minatori, che lavoravano in galleria senza alcuna protezione. Le citazioni sono tratte da due referti medici93
«Con una sola ora di braccia incrociate!»: conflitti di lavoro e organizzazione operaia. Durante la costruzione della ferrovia del Bernina gli scioperi furono rari. Neppure la grande agitazione degli edili in Engadina alta del 1907 riuscì a coinvolgere i lavoratori della linea ferroviaria. Non mancarono tuttavia momenti di conflitto95
Sciopero. Il grande sciopero dell'edilizia in Engadina alta. Nel maggio del 1907, oltre un migliaio di lavoratori dell'edilizia incrociò le braccia in Engadina alta. Cronaca di uno dei principali conflitti sul lavoro nei Grigioni durante la Belle Epoque
di Véronique Schegg
103
Album. L'ingegnere e la fotografia. L'ingegnere ginevrino René Correvon (1877-1959) fu il secondo direttore della Ferrovia del Bernina. Durante la sua attività, documentò minuziosamente i lavori lungo la linea ferroviaria
di Ruedi Bruderer
109
«I famigerati operai italiani»: ordine pubblico e popolazione locale. In Svizzera, la manodopera italiana era percepita spesso come un problema di ordine pubblico. Risse, schiamazzi e altri episodi di cronaca contribuivano a formare un'immagine negativa degli operai. Ma nell'opinione pubblica si levarono anche voci che difendevano i lavoratori121
DVD. Natura e tecnica: la sfida dell'inverno. La ferrovia del Bernina è un capolavoro della tecnica, sorto in poco meno di quattro anni grazie all'immane lavoro di ingegneri e operai. Un'opera imponente che da subito richiese nuovi interventi, soprattutto per garantire l'esercizio invernale
di Ruedi Bruderer
133
Carta della Ferrovia del Bernina, 12 maggio 1908136
Abbreviazioni e note141
Bibliografia149
Fonte delle illustrazioni151
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