Bibliografia Ferroviaria Italiana


Guerra sulle rotaie. Contributo ad una storia della Resistenza
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EDIO VALLINI

Guerra sulle rotaie. Contributo ad una storia della Resistenza

Milano : Lerici Editori, 1964.
Pagine 288. Cm. 15x21.

Dalla quarta pagina di copertina: "Una monografia sul movimento di Resistenza tra i ferrovieri si giustifica nell’importanza che questa categoria di lavoratori ha nel movimento operaio italiano e nella funzione insostituibile che, particolarmente durante la guerra, hanno avuto le ferrovie nel sistema di comunicazioni. Ma considerato che la lotta antinazista e antifascista svolta in Italia dai ferrovieri si presta ad un discorso che interessa tutta la Resistenza, l'autore trae motivo dalle vicende del movimento clandestino ferroviario per riesaminare, alla luce di documenti di prima mano, alcuni tra i temi di base della storiografia della Resistenza.

Il concetto della popolarità della Resistenza viene, ad esempio, riportato alle sue reali dimensioni, chiarendo da un lato le ragioni psicologiche del favore popolare al movimento partigiano e dall'altro precisando come la militanza fosse, almeno nelle città, riservata ad una élite di quadri.

L'unità stessa della Resistenza viene presentata non scevra dalle profonde divergenze e dai contrasti che «divisero, pur nella complessiva unità» i partiti che componevano I Comitati di Liberazione Nazionale. Contrasti che - come sottolinea l'autore - nascevano dalla diversa ispirazione di classe dei partiti antifascisti e quindi dalle diverse prospettive storiche che questi stessi partiti si ponevano. I partiti borghesi - dice l'autore - operarono perché l’Italia cambiasse il sistema politico senza modificare le strutture economiche della nazione mentre i partiti operai si batterono perché la caduta del fascismo si accompagnasse con l'inserimento dei lavoratori nei centri di potere. Da qui la diversità dei metodi di operare nella Resistenza. I partiti operai e particolarmente il Partito Comunista concepirono la lotta al fascismo come lotta di classe, mentre nel partiti borghesi prevalse una opposizione di opinione.

Queste pagina di Edio Vallini acquistano particolare valore oggi che in completa unità commemorano la Resistenza anche quelle forze e quegli uomini politici che nell'immediato dopo guerra fecero di tutto per insabbiare la Resistenza temendone I postulati rinnovatori. "

Indice
Nota introduttiva9
Sull'importanza economica e politica delle Ferrovie19
Prima parte. La Resistenza25
Gli scioperi del marzo '4426
La rinascita del Sindacato Ferrovieri28
Il ritorno alla clandestinità29
La situazione dell'antifascismo nel marzo '44 nei servizi pubblici31
Per una adeguata valutazione delle forze della Resistenza34
Il carattere popolare della Resistenza39
La costituzione dei primi organismi di massa nei ferrovieri40
Contrasti nella scelta dei rappresentanti41
La lotta antifascista tra i ferrovieri46
La riunione di Voghera e le sue conseguenze organizzative nell'antifascismo54
Rapporti tra partiti e organizzazioni di massa63
La questione militare76
I problemi dell'unità antifascista e i suoi primi riflessi organizzativi nelle file del P.C.I. (dalle relazioni del rappresentante del Comitato di Agitazione nel C.L.N. ferroviario)87
L'uscita de «Il Ferroviere» e le idee di autonomismo sindacale89
I riflessi organizzativi nel Partito Comunista delle divergenze di opinione esistenti nel fronte antifascista96
Verso lo sciopero generale del settembre103
Lo sciopero nel compartimento di Torino108
La situazione a Milano114
Le nuove forme di lotta120
La difesa del patrimonio nazionale131
Verso lo sciopero generale insurrezionale132
Lo sciopero generale insurrezionale136
Seconda parte. Testimonianze141
Cesare Luccioli. Fuochista141
Ambrogio Brivio. Impiegato145
Antonio Molteni. Macchinista147
Celestino Narratone. Impiegato150
Ferruccio Bovani. Macchinista152
Pietro Bolognesi. Macchinista158
Luigi Pecoraro. Ispettore Capo Superiore delle Ferrovie dello Stato159
Benigno Marmori. Rappresentante del Partito d'Azione nel Comitato di Liberazione Nazionale dei Ferrovieri166
Terza parte. Documenti169
Considerazioni ed esperienze da trarre dal grande sciopero generale 1-8 marzo 1944169
Rapporto conclusivo sugli insegnamenti dello sciopero generale di Milano e Provincia dell'1-8 marzo 1944187
Comitato di Liberazione per l'Alta Italia - Rappresentante del Governo Italiano206
Ordine del giorno approvato alla Conferenza dei Comitati di Agitazione211
Osservazioni sulla circolare inviata ai Comitati di Agitazione esistenti negli stabilimenti e proposta dai comunisti213
Ai Triumvirati insurrezionali - Ai Comitati federali - 5 gennaio 1945219
Relazione di Erasmo alla riunione fra i maggiori esponenti dell'organizzazione di partito tra i ferrovieri222
Accordo raggiunto tra i ferrovieri del Compartimento di Milano sulle direttive per la partecipazione dei ferrovieri alla lotta insurrezionale231
Sindacalismo e sindacato (articolo del primo numero de «Il Ferroviere») febbraio 1945240
Lettera del responsabile del lavoro di massa del P.C.I. alla segreteria provinciale del suo partito a commento dei documenti dei ferrovieri comunisti243
Comitato Compartimentale d'Agitazione ferrovieri italiani - Torino 19 settembre 1944248
Ai triumvirati insurrezionali - A tutti i Comitati Federali250
Rapporto sull'andamento dello sciopero a Milano. 21 settembre 1944256
Segreteria per l'Alta Italia della D.C. - Ai comitati Regionali e Provinciali della D.C. - Milano, 28 gennaio 1945274
Proposta per un manifesto del Comitato di Liberazione Nazionale dei Ferrovieri278
Comitato di Liberazione Ferrovieri280
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